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La confezione, nelle uova,
rappresenta senzaltro la principale garanzia di igiene, freschezza e qualità. Le
uova sfuse, infatti, sono di origine e proprietà ignota e per questo non si può dire
nulla sulla loro qualità e il loro stato di freschezza. Al consumatore non rimane altro
che la fiducia nei confronti di chi gliele vende, il quale, se in buona fede, deve a sua
volta fidarsi di chi gliele procura.
La confezione invece garantisce
freschezza e qualità, poiché per legge deve essere riportata sulletichetta la data
di consumo preferibile.
Le uova confezionate, inoltre, sono
pulite sin dallorigine poiché norme U.E. vietano di lavare il guscio in quanto il
lavaggio eliminerebbe la pellicola impermeabile che protegge naturalmente luovo: il
che ne provocherebbe il rapido invecchiamento, oltre a far aumentare il rischio di
contaminazioni microbiche.
Le uova confezionate sono
classificate in tre categorie: A, B, C in funzione delle caratteristiche del guscio, del
tuorlo, dellalbume e della loro freschezza. Le uova destinate al consumo sono
esclusivamente quelle di categoria A (camera d'aria inferiore ai 6 mm d'altezza).
Sulla confezione debbono figurare
obbligatoriamente le seguenti indicazioni:
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il nome o la ragione sociale e lindirizzo
dellazienda che ha imballato o fatto imballare le uova |
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il numero distintivo del centro dimballaggio |
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la categoria di qualità |
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la categoria di peso |
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il numero di uova imballate |
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la data di durata minima (da consumarsi
preferibilmente entro il...) |
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le raccomandazioni per la corretta conservazione
domestica |
È facoltativo, invece, riportare le
seguenti indicazioni:
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il prezzo di vendita |
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il codice a barre |
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la data di imballaggio |
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la data di deposizione |
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lorigine delle uova |
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indicazioni o simboli intesi a promuovere la vendita
di altri prodotti, a condizione che non inducano in errore lacquirente |
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