Le carni di pollo e tacchino oggi in commercio sono ancora migliorate, nel senso che contengono più proteine e meno grassi di prima.
Le Tabelle di Composizione degli Alimenti, aggiornate nel 1997 dall'INRAN-Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, evidenziano infatti che i contenuti proteici delle carni di pollo e tacchino sono decisamente alti, a smentire il luogo comune che le riteneva carni poco nutrienti e dunque poco indicate per il regime alimentare degli sportivi e dei ragazzi. Da qui, la raccomandazione di molti esperti della nutrizione a includere più spesso il pollo, il tacchino e la faraona nella propria dieta.
Pollo e tacchino si confermano inoltre tra le carni più magre, con minor contenuto in colesterolo e con un'ottima composizione in acidi grassi. Il petto di pollo, ad esempio, oggi contiene solo 0,8 g di lipidi per 100 g di parte edibile; il coscio di tacchina crudo, invece, ne contiene 5,1 g. Inoltre, le carni di pollo e tacchino presentano un’ottima qualità in termini di proteine e di minerali quali ferro, zinco, sodio, potassio, calcio e magnesio. Una grossa sorpresa si rivela la faraona, che presenta carni molto magre e molto ricche di proteine. Sebbene non sia molto popolare sulla tavola degli italiani, è una delle carni bianche più saporite e più nutrienti.
Tutti questi risultati sono merito di un attento metodo di allevamento, rispettoso del benessere degli animali, dell’ambiente e soprattutto di quelle norme igienico-sanitarie che sono la vera garanzia per il consumatore, tanto che le carni avicole italiane sono ormai riconosciute unanimemente come le migliori e più sicure d’Europa.
Inoltre, dall’inizio del secolo ad oggi i prezzi delle carni avicole - a valori costanti - sono più che dimezzati, rappresentando, insieme a uova e latte, la razione proteica più a buon mercato.