Il
pesce fa bene alla memoria perché contiene fosforo
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Lo
pensa l'81%
degli italiani
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Falso. Non esiste
alcuna correlazione tra fosforo e capacità mnemoniche. Assumere più
fosforo non migliora le facoltà mentali. Inoltre non è vero che il pesce
sia particolarmente ricco di fosforo.
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I
polli sono nutriti con mangimi chimici
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Lo
pensa il 79%
degli italiani
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Nessuna
sostanza chimica nel pranzo di polli e tacchini italiani come
dimostrano i risultati del Piano Nazionale Residui del
Ministero della Sanità. Solo cereali, soia, vitamine e sali minerali.
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I
polli sono allevati
in batteria |
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Lo
pensa il 75%
degli italiani
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E' assolutamente falso:
in Italia nessun pollo o tacchino è allevato in batteria. Da oltre trent’anni
tutti a terra liberi di razzolare. Basterebbe visitare uno dei 3.000
allevamenti per averne conferma.
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La
frutta deve essere mangiata con la buccia perché è la parte
che contiene più vitamine
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Lo
pensa il 70%
degli italiani
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E' una convinzione
infondata ed erronea. I principi nutritivi di cui la frutta è ricca
sono concentrati principalmente nella polpa. La caratteristica più
importante della buccia è il suo contenuto in fibre oltre che il suo ruolo
di protezione per la polpa.
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La
carne rossa fa sangue
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Lo
pensa il 67%
degli italiani
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Si tratta di una credenza priva
di fondamento,
basata sulla convinzione che
sia esclusivamente il colore della carne a determinare maggiore o
minore ricchezza di principi nutritivi. Invece dal punto di vista dell’apporto
proteico tutte le carni sono uguali.
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Lo
yogurt è un toccasana
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Lo
pensa il 66%
degli italiani
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La
moda salutistica ha contribuito a far considerare lo yogurt uno
degli alimenti "giusti" per chi vuole seguire un regime
alimentare sano. Ma, come in tutte le mode, l'estremizzazione può
portare a comportamenti non corretti.
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Lo
zucchero di canna e il miele fanno meglio dello zucchero bianco
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Lo
pensa il 65%
degli italiani
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Sfatate
le vecchie accuse contro lo zucchero bianco, l’unica differenza tra
questi alimenti si trova nel valore energetico: se non fosse per le
minori calorie del miele, basterebbe
scegliere in base al gusto.
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La
frutta deve essere mangiata lontano dai pasti |
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Lo
pensa il 65%
degli italiani
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Questa
affermazione è del tutto infondata, salvo che in rari casi di
ipersensibilità individuale legata a dispepsia gastrica. Anzi, il
buon contenuto in Vitamina C favorisce l’assimilazione del ferro che
assumiamo attraverso i cibi.
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Il
limone disinfetta i frutti di mare |
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Lo
pensa il 60%
degli italiani
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E'
una credenza tanto diffusa, e potenzialmente pericolosa, quanto assolutamente
falsa. Infatti il succo di limone non ha proprietà antimicrobiche
o disinfettanti, e non può in nessun modo servire a sterilizzare i
molluschi di mare.
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La
Vitamina C non fa venire il raffreddore |
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Lo
pensa il 59%
degli italiani
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Non é corretto.
Assumendone dosi normali (60 mg/die) non si ottiene alcun effetto
preventivo. La Vitamina C allevia le sensazioni soggettive, e non i sintomi
oggettivi, solo se assunta in dosi massicce (1-2 g/die).
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L'uovo
fresco è spesso causa di salmonellosi
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Lo
pensa il 58%
degli italiani
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Niente di più falso:
responsabile della salmonellosi è solo il mancato rispetto di norme
igieniche nella lavorazione, conservazione e preparazione del cibo. Non ci
sono, insomma, alimenti di per sé responsabili della salmonellosi, non
esistono prodotti che più di altri hanno la possibilità di trasmettere il
batterio della salmonella. Oltre che nei cibi - infatti - questi batteri si
possono annidare anche nelle abitazioni: nei tappeti, nel frigorifero, negli
aspirapolvere, sulle soglie.
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L’uovo
fresco è solo di giornata |
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Lo
pensa il 50%
degli italiani
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Non è vero.
Le uova vengono classificate
in tre categorie di qualità: A, B, C, in funzione delle
caratteristiche del guscio, del tuorlo, dell’albume e della loro
freschezza. Le uova destinate al consumo delle famiglie sono
esclusivamente quelle classificate nella categoria A. Per questa
categoria qualità e freschezza sono di fatto sinonimi. “A”
significa infatti “fresco” e come tale si giudica un uovo la cui
camera d’aria non superi i 6mm di altezza per tutto il periodo della
sua vita commerciale.Sulle confezioni di
uova viene riportata l’indicazione “da consumarsi preferibilmente
entro il…”. Per norma europea di tutela sanitaria del consumatore,
la data massima che il produttore può indicare è il ventottesimo
giorno dalla deposizione. |
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Le
uova fanno male al fegato |
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Lo
pensa il 41%
degli italiani
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Le
uova non sono assolutamente dannose per il fegato. Anzi, considerando
l’elevato contenuto di sostanze ad azione protettiva della cellula
epatica, sono utili per il metabolismo dell’epatocita. L’uovo
tuttavia ha una notevole azione colecistocinetica (stimola la
contrazione della colecisti), e pertanto è controindicato nei
soggetti portatori di calcolosi delle vie biliari.
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Le
uova vanno evitate perché contengono molto colesterolo
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Lo
pensa il 36%
degli italiani
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Non è
corretto.
Se è innegabile, infatti l’elevato
tenore in colesterolo del tuorlo delle uova, anche se oggi ridotto di un
quarto rispetto al passato, altrettanto vero è che nell'uovo la prevalenza
- fra gli acidi grassi - di quelli insaturi ne diminuisce l’impatto sulla
lipemia e perciò sul rischio di malattie cardiovascolari. |
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Le
carni bianche sono meno nutrienti di quelle rosse
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Lo
pensa il 32%
degli italiani
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FALSO. Il pollo è un
alimento ricco di proteine che, oltre a possedere pochi grassi, (e tra
questi sono in maggiore quantità quelli insaturi) contiene una buona
quantità di acido stearico e oleico in grado di controbilanciare l'effetto
dei grassi saturi ipercolesterolemizzanti. L'elevato contenuto in minerali
(ferro, zinco, potassio, ecc.) è un ulteriore pregio di queste carni. |